Il cibo è fonte di salute e benessere

Educazione alimentare per una vita sana ed equilibrata

La professione

Chi è il Biologo Nutrizionista?

Il Biologo Nutrizionista è una figura professionale sanitaria che possiede conoscenze e competenze acquisite in seguito a percorsi di Laurea e/o Laurea Magistrale e abilitata all’esercizio della professione con iscrizione alla sez. A dell’Ordine Nazionale dei Biologi. 

Il Biologo Nutrizionista è il professionista sanitario che effettua consulenze dietetico – nutrizionali e che, previa valutazione dello stato e del fabbisogno energetico e nutrizionale di individui sani, o con patologie già precedentemente diagnosticate, si occupa di elaborare piani nutrizionali al fine di migliorare il benessere e lo stato di salute della persona cui è rivolta la prestazione. Inoltre, progetta e attua programmi di educazione alimentare con l’obiettivo di diffondere conoscenze relative a corretti stili di vita e alimentari. 

Studio C3 - Cirie' - Nutrizionista - Erica Murano
Studio C3 - Cirie' - Nutrizionista
Studio C3 - Cirie' - Nutrizione - Erica Murano Bigliettino da visita

Alcuni esempi

Quando richiedere una consulenza dal Nutrizionista?

Allergie alimentari

Allergeni di origine vegetale (frumento, arachide, frutta a guscio – mandorle, nocciole, noci, anacardi, pistacchi – soia, ecc…) e di origine animale (latte, uova, pesce, crostacei e molluschi)

Intolleranze alimentari

Intolleranze al lattosio e al glutine

Controllo e mantenimento del peso

Soggetti in normopeso, sottopeso, sovrappeso e obesità

Diete specifiche

Dieta vegetariana (latto-ovo-vegetariana), dieta pescetariana, dieta vegana, dieta senza glutine (celiachia)

Gravidanza, allattamento, menopausa

Dieta per donne in fase pre-gravidica, in gravidanza, in allattamento, in pre-menopausa e in menopausa

Sportivi

Diete per atleti amatoriali, dilettanti, agonisti

Patologie diagnosticate

Metaboliche, esofagee, gastriche, intestinali, ecc…

Educazione alimentare

Indirizzata a bambini, adolescenti e adulti

La nostra Biologa Nutrizionista

Studio C3 - Cirie' - Nutrizione - Erica Murano

Dott.ssa Erica Murano

Biologa nutrizionista

Dottoressa in Tecnologie Alimentari con specializzazione in Alimentazione e Nutrizione Umana e abilitazione all’esercizio della professione di Biologo Nutrizionista.

Martedì e Mercoledì
14:00 – 21:00
Giovedì e Venerdì
7:00 – 13:30

“La vera salute si costruisce quotidianamente con l’educazione all’alimentazione consapevole, perseguendo uno stile di vita sano e corretto”

Domande frequenti

Qui trovi le domande più frequenti sulle consulenze nutrizionali.
Se non hai trovato quello che cercavi, contatta i professionisti dello studio!

Di cosa si occupa il Nutrizionista?

Il Biologo nutrizionista si occupa di valutare il fabbisogno e lo stato energetico e nutrizionale del soggetto, rilevando alcune importanti informazioni durante la visita come l’età, il sesso, le abitudini alimentari, la tipologia e la frequenza dell’attività sportiva praticata, le misure antropometriche (il peso, l’altezza, le circonferenze, lo spessore delle pliche sotto-cutanee) ed effettuando la valutazione della composizione corporea con l’impiego di un analizzatore di bioimpeda.

Qual è la differenza tra Nutrizionista, Dietologo e Dietista?

Il Biologo Nutrizionista è il professionista sanitario che, in piena autonomia decisionale, elabora piani nutrizionali al fine di migliorare lo stato di salute e il benessere fisico della persona. In tale ambito, il biologo può suggerire o consigliare integratori alimentari, ma non può procedere alla prescrizione di farmaci. L’elaborazione di profili nutrizionali nei confronti dei soggetti malati è consentita solo previo accertamento delle condizioni patologiche da parte del medico-chirurgo. 
Il Dietologo è un medico-chirurgo specializzato in Scienze dell’Alimentazione che elabora e prescrive diete a soggetti sani e malati.
Il Dietista è l’operatore sanitario che collabora con il medico al fine di elaborare e rilasciare al paziente diete su prescrizione medica.

Quanto costa la prima visita?

La prima visita ha un costo di 120 euro

Si può richiedere una consulenza nutrizionale? Se sì, è gratuita?

E’ possibile richiedere una consulenza nutrizionale basata su un incontro conoscitivo in cui il Nutrizionista fornirà al cliente tutte le informazioni necessarie attraverso un’attenta anamnesi fiso-patologica e nutrizionale. In base alle specifiche esigenze, il cliente potrà richiedere solo il primo o entrambi i servizi di seguito riportati:

  • consulenza nutrizionale e analisi bioimpedenziometrica con BIA101 BIVA PRO di Akern (costo pari a 70 euro)
  • piano nutrizionale personalizzato (costo pari a 50 euro)
Si possono richiedere diete vegetariane/vegane?

E’ possibile richiedere diete vegetariane (in particolare diete latto-ovo-vegetariane e pesco-vegetariane) e diete vegane, anche per soggetti che intendono modificare le loro abitudini alimentari attraverso un percorso guidato, garantendo il mantenimento della stato di salute, il fabbisogno energetico del soggetto ed evitando possibili carenze nutrizionali (proteine, amminoacidi essenziali, acidi grassi omega-3, vitamina B12, vitamina D, ferro, calcio, zinco).

Posso rivolgermi al professionista in caso di celiachia/intolleranze?

Il professionista può elaborare piani nutrizionali personalizzati: diete senza glutine per soggetti celiaci e diete specifiche per soggetti con intolleranze alimentari.

E’ importante ricordare che le uniche intolleranze alimentari attualmente riconosciute da evidenze scientifiche sono l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine, per cui esistono test efficaci (es. Breath Test per il lattosio) e necessari alla valutazione della loro eventuale presenza. Si raccomanda di non effettuare auto-diagnosi, ma di rivolgersi sempre al medico-chirurgo e di non effettuare test privi di fondamento scientifico e riproducibilità (errori che influiscono sulla precisione della misura).

Posso abbinare la dieta all’allenamento?

Il piano nutrizionale viene elaborato in base alle specifiche necessità del cliente, partendo dal fabbisogno energetico e stimando il dispendio energetico giornaliero considerando la tipologia di attività sportiva praticata e frequenza di svolgimento degli allenamenti, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati a breve termine, proiettando nel lungo termine il conseguimento di un percorso duraturo.

Come avviene la consulenza nutrizionale?

Il primo incontro prevede:

  1. L’anamnesi fisio-patologica e alimentare. E’ il colloquio conoscitivo in cui il nutrizionista inizia a instaurare un rapporto di empatia con il cliente e in cui vengono raccolte le informazioni essenziali sulle condizioni di salute e sullo stile di vita del soggetto. Il professionista, dopo aver visionato le analisi ematochimiche recententemente effettuate, provvede a individuare le preferenze alimentari e il tipo di alimentazione attuale (anamnesi alimentare qualitativa e quantitativa). 
  2. La raccolta delle misure antropometriche. Il Nutrizionista procede a misurare i parametri antropometrici: peso, altezza, circonferenze corporee, spessore delle pliche sotto-cutanee con l’impiego di un plicometro e alla successiva valutazione della composizione corporea con l’utilizzo di un bioimpedenziometro. 
  3. L’analisi dei dati. Il Nutrizionista analizza i risultati dell’analisi bioimpedenziometrica e effettua le valutazioni in merito alle misure raccolte, con l’obiettivo di fornire al cliente spiegazioni necessarie e utili a comprendere il funzionamento del nostro corpo, e le strategie che  possono essere messe in atto al fine di ottenere il miglioramento della composizione corporea.

In seguito alla visita, il Nutrizionista valuterà la tipologia di piano nutrizionale da elaborare, tenendo in considerazione le esigenze del soggetto (fabbisogni individuali, obiettivi, eventuali integrazioni) e, con tempistiche prestabilite durante il primo incontro, rilascerà il programma nutrizionale strettamente personalizzato. I risultati del percorso (es. aderenza alla dieta, miglioramento della composizione corporea, ecc..) verranno poi valutati durante la visita di controllo che sarà calendarizzata per garantire al cliente la possibilità di verificare nel tempo i progressi raggiunti.

La visita nutrizionistica va fatta a stomaco vuoto?

Si raccomanda di astenersi da cibi e bevande nelle 4 ore che precedono la visita. Per il consumo di alcol e caffè è consigliabile attendere 8 ore, proprio per l’effetto sistemico che possono avere queste condizioni. 

In caso di esercizio fisico, se esso è a bassa intensità e non genera sudorazione, non crea alcun effetto sui valori bioelettrici, mentre l’esercizio ad alta intensità può influire sui valori registrati per cui è consigliabile non praticare attività sportiva nelle 12 ore precedenti la visita

Per le donne è preferibile fissare la prima visita o i controlli nelle settimane che precedono o susseguono il ciclo mestruale.

Si devono fare gli esami del sangue prima della visita nutrizionistica?

Si raccomanda di portare con sé gli esami ematochimici recentemente effettuati che riportano i parametri nutrizionali e, in caso di patologie e/o allergie precedentemente diagnosticate o sospette, risulterà necessario presentare il certificato o la prescrizione effettuata dal medico-chirurgo.

L’analisi bioimpedenziometrica è sicura?

In studio il professionista effettua l’analisi della composizione corporea utilizzando lo strumento BIA101 BIVA® PRO di Akern, un dispositivo medico di classe IIa in grado di garantire una misura accurata, versatile e soprattutto sicura per soggetti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili attivi, portatori di protesi metalliche, donne in gravidanza e per la popolazione pediatrica. La BIA è una metodica non invasiva che consente di misurare la massa magra (massa cellulare + massa extracellulare), la massa grassa e la distribuzione dei liquidi corporei.

Può essere impiegata per valutare la body composition e le eventuali variazioni (es. in caso di perdita di peso, regimi alimentari e nutrizionali speciali), per monitorare i risultati dei programmi di allenamento, il recupero e il ripristino della massa muscolare in caso di infortuni e lo sviluppo corporeo dei pazienti in età pediatrica. In gravidanza è possibile utilizzare la BIA per controllare lo stato di nutrizione e di idratazione della donna.

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